martedì 21 gennaio 2014

Una verità difficile da accettare



L'opinione di molti è che il calcio abbia perso definitivamente la sua poesia il giorno in cui Roberto Baggio ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Era uno degli ultimi rappresentanti della sua specie, un immenso giocatore dalle ginocchia di cristallo, non certo uno di quegli energumeni tatuati che, quando si ritrovano allineati al centro del campo, assomigliano a un plotone di marines sul punto di dare l'assalto alla roccaforte nemica, con l'ordine di non fare prigionieri.
Nei suoi occhi malinconici erano racchiuse molte verità. Una, la più difficile da accettare, è che il calcio, senza di lui, non sembra più lo stesso.

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